Archive for April, 2007
La Telefonista
La lavoratrice del call center si destreggia fra mille relazioni e mille difficoltà. Per sua natura è sfuggente e immateriale, e il suo destino non è mai certo. È l’emblema della precarietà, e la sua capacità di barcamenarsi le procura la simpatia di tutti i precari e l’odio di chi la cerca invano per un guasto all’Adsl. Grazie alle sue doti, questa carta acquista significato positivo quando accompagnata da Arcani che indicano sforzi collettivi, come la Cospirazione o il Carro: allora simboleggia la comunicazione, la tessitura di relazioni, la rete. Se appare inbound può portare in dono un contratto a tempo indeterminato o la risoluzione di un dilemma. In chiusura, indica invece un cammino ancora aperto ma mai solitario.
Tutto l’almanacco completo su cartomanzia precaria
Vi aspettiamo numerosi.
Venite a farvi leggere il futuro dalle nostre cartomanti!!!
Martedì Primo Maggio Porta Ticinese Ore Quindici.
April 29th, 2007

Appuntamento alla May Day il primo maggio!
-Domani 29 on line la nostra carta dei tarocchi.
-Voice UP!: ne parliamo al più tardi il 2 maggio. Non mancate!
April 28th, 2007
Il cellulare a forma di Africa è usato al solo scopo di simboleggiare il terzo mondo: nell’articolo si parla di Paesi Asiatici e non Africani.
Quei telefonini fabbricati da bambini sfruttatiUn’indagine mette in luce che le principali aziende produttrici di telefonini sfruttano il lavoro minorile in Paesi del Terzo Mondo.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-04-2007]
Altroconsumo, in collaborazione con le associazioni di consumatori di Austria, Belgio, Finlandia, Olanda, Spagna e Portogallo, ha svolto un’indagine sui cinque principali produttori di telefonini:
Lg, Motorola, Nokia, Samsung e
Sony Ericsson.
L’inchiesta sulla responsabilità sociale delle cinque aziende è stata condotta sull’analisi di tre parametri: le politiche sociali e il rispetto dei diritti dei lavoratori sanciti dalle direttive internazionali (Oil), con interviste agli operai di quindici fabbriche in Cina, Thailandia, India, Filippine; il rispetto dell’ambiente inteso come impatto ambientale nella produzione e nell’uso dei prodotti; la trasparenza cioè come le aziende informano e comunicano ciò che fanno.
I risultati dell’indagine parlano chiaro: la produzione è stata delocalizzata nelle fabbriche dei Paesi asiatici, ma con la produzione non sono stati esportati i diritti per i lavoratori locali, né esiste un impegno concreto allo sviluppo di programmi efficaci di riutilizzo e riciclo dei materiali.
In Cina le condizioni peggiori: nella stagione di massima produttività, in uno stabilimento, duecento minorenni hanno lavorato per più di quattrocento ore al mese ciascuno. Sessanta di quelle ore non sono state pagate. In un’altra fabbrica dodici donne sono state ricoverate con sintomi di avvelenamento grave da esposizione a sostanze tossiche e non hanno ricevuto il salario per i giorni di degenza. Una ha dovuto abortire.
In Thailandia riscontrate discriminazioni tra i sessi: le donne incinte vengono licenziate oppure pagate la metà rispetto agli altri. Condizioni migliori, ma non ottimali, nelle Filippine e in India.
Altroconsumo, nell’inchiesta pubblicata sul numero di maggio della rivista, non ha potuto assegnare il titolo di azienda etica tra i cinque produttori oggetto dell’indagine.
Il settore dovrà fare, in tempi brevissimi, uno sforzo per aumentare il grado di responsabilità sociale nella propria produzione. Il costo dei
telefonini non dovrà più essere pagato a caro prezzo né dagli operai, né dai minori, né dall’ambiente.
April 26th, 2007
Lunedì 23 aprile alle ore 14.00 nell’Aula 20 si terrà l’assemblea “Flessibilità formativa, Precarietà lavorativa”, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’università statale di Milano, via Conservatorio 7 (zona san Babila).
L’incontro è organizzato dall’ Assemblea di Scienze Politiche, collettivo studentesco costantemente sotto attacco dagli organi dirigenti dell’università e da tutti gli organi di informazione, poichè colpevole di criticare le politiche neoliberiste del governo amico e denunciare la collusione dei baroni universitari nell’elaborazione e propaganda di fantasiosi teoremi neoliberisti.
L’incontro cercherà da una parte, attraverso l’intervento di Giulio Palermo (ricercatore di Economia Politica dell’università di Brescia) di demistificare il reale obiettivo delle politiche neoliberiste (o come va tanto di moda, RIFORMISTE) al di là della
retorica sulle
magiche opportunità della globalizzazione e della flexicurity.In seguito si cercherà di portare alla luce il ruolo dell’università in tale processo: basti pensare ai professoroni caccia-fannulloni o anti-sindacato che la nostra università è lieta di ospitare.
La seconda parte dell’assemblea darà voce ai lavoratori
esternalizzati ex
Wind, rei di aver posseduto una discreta quantità di diritti, e per questo
svenduti ad
Omnia.
Tale processo di esternalizzazione è esemplificativo della matrice
criminogena della
legge Biagi che, (anche) attraverso la legalizzazione della cessione dei rami d’azienda, ha ridotto (se ce ne fosse stato ancora bisogno) i lavoratori a mere appendici funzionali agli interessi degli imprenditori e delle banche che li finanziano.
Il resto dell’assemblea sarà dedicata al dibattito.
Ci auguriamo un’ampia partecipazione.
Assemblea di Scienze Politiche Milano
April 21st, 2007
Questa sera alle ore 21 su RaiDue andrà in onda “Anno Zero”, programma televisivo ideato e condotto da Michele Santoro con la collaborazione di Sandro Ruotolo e Franco Simonetti.
In studio Beatrice Borromeo e Marco Travaglio.
Ed una nostra collega.
Dopo essere stati in diretta web, settimana scorsa, con Beatrice Borromeo su generazione zero, troveremo un piccolo spazio in trasmissione che parlerà dei nuovi operai e del modo in cui vengono sfruttati, spazio dedicatoci dalla troupe (grazie a Stefano e Viola) che ci venne a trovare a Sesto San Giovanni qualche settimana fa, per filmarci mentre affrontavamo il dramma dell’esternalizzazione forzata.
Bhè, videoregistrate gente, videoregistrate.
April 18th, 2007
Per chi ancora non lo sapesse, la May Day Parade è la manifestazione del primo maggio dei lavoratori precari. Come dice il fondatore, Alex Foti, “La May Day è un tentativo di riappropriarsi della festa dei lavoratori. A differenza delle solite manifestazioni della mattina, non tratta i lavoratori come dei consumatori ai quali regala un concerto e basta. Siamo tutti “precog” cioè incorporiamo il precariato che lavora al dettaglio e nei servizi e il cognitariato delle industrie della comunicazione e della formazione. È una manifestazione nata dal basso, con l’intenzione di coinvolgere attivamente i nuovi lavoratori in un carnevale irridente”.
Ormai anche i sassi hanno capito che esternalizzazione è sinonimo di precarietà futura quindi quest’anno alla May Day 2007 parteciperemo anche noi Winders. Esserci è importante per denunciare il pessimo trattamento che 275 lavoratori Wind hanno dovuto subire nel contesto di una sporca cessione di ramo d’azienda. Esserci significa darsi molto da fare: allestire un carro, aggiornare il blog, creare volantini da distribuire prima e durante la parata, creare nuovi striscioni, raccogliere un fondo cassa per implementare una serie di attività finalizzate a rendere il più visibile possibile la nostra presenza alla parata.
Dopo una prima riunione tenutasi domenica sera al mitico ristorante italo-cinese “ La Coppa D ’Oro”, vi garantiamo che la task-force per la realizzazione delle attività è in pieno movimento. Cogliamo l’occasione per comunicare che domenica 22 aprile a partire dalle 11.00 in zona città studi o, tempo permettendo, al parco forlanini inizieranno i lavori per l’allestimento del carro. Se qualcuno è interessato a dare una mano ci scriva alla mail del blog.
MAY DAY MAY DAY!
April 18th, 2007
Il nostro inviato sotto copertura
Le esternalizzazioni e le precarizzazioni terrorizzano la penisola.
L’FBI brancola nel buio. Chi le commette? Agisce da solo? Segue uno schema prestabilito? Come sceglie le sue vittime? Perchè lo fa? Guarda con interesse i programmi di Maria De Filippi? Queste e molte altre domande forse non troveranno mai risposta, ma un nostro inviato sotto copertura si è infiltrato nella Secret Task Force appositamente e prontamente istituita per sbandolare il bandolo, per smatassare la matassa, per sbrancolare il brancolo. Il pool è riuscito a riunire membri fra i più eccelsi e retti in circolazione; gente il cui cervello prezioso fuggì contemporaneamente dal nostro bel paese e dalla rispettiva calotta tempo addietro, approdando nel gotha della ricerca scientifica al servizio della giustizia.
Il nostro inviato sotto copertura, da ora in poi citato con il codice “il nostro inviato sotto copertura”, ha fatto pervenire oggi in redazione il primo taccuino di appunti sull’operazione “Defenestrazioni di Praga”. L’analisi prende in considerazione tutte le aziende che in un certo qual modo attuano una uguale strategia di business: la produzione di valore per gli azionisti basata sulla riduzione del costo del lavoro mediante mobilità, esternalizzazioni, cessioni di rametti di azienda. Operazioni eseguite ottusamente e senza la minima preoccupazione per i clienti e della qualità del prodotto offerto, del futuro dei lavoratori e della sopravvivenza dell’azienda stessa. Operazioni presentate pomposamente in sedicenti piani industriali, i cui contenuti, una volta depurati dalla grande quantità di parole a contorno, si riducono sostanzialmente alla dichiarazione di un esubero di lavoratori.
Parliamo di Wind, Telecom, Banche e carte di credito, pubbliche amministrazioni, testate giornalistiche, teatri, aziende su tutto il territorio nazionale che precarizzano e/o esternalizzano avvalendosi di fornitori coccoccò, coccopprò, coccobello e cocoricò per parcheggiare giovani con mutuo, prole e disgrazia: Omnia, Datel, Transcom, 4You, Call&Call. E’ chiaro che ogni riferimento a persone ed aziende è puramente casuale, ma tragicamente realistico.
Ecco il punto di svolta: il dream brain member team, di cui “il nostro inviato sotto copertura” fa parte, rinvenendo elementi comuni in una molteplicità di casi, afferma che questo scellerato scempio conduca a due tipi di disturbi di personalità criminale schizoide borderline: il serial killer oppure il copycat.
Oppure tutti e due.
Il profilo psicologico è del tipo classico-moderno: il soggetto è stato esternalizzato e precarizzato da piccolo e non ha mai superato il trauma. E’ molto furbo ed intelligente: colpisce con precisione, esternalizza a piccoli stock per non svegliare il politico che dorme, sa recitare la parte della vittima a perfezione. Si integra in società fino alle posizioni di potere, è un dirigente, un Ad, un Ceo, un consulente esterno, un parcheggiatore abusivo della Enron. Sceglie le vittime con cura: le segue da giovanissime, attende che contraggano un mutuo, che restino incinta, che si siano appena laureate o diplomate. A quel punto diventa micidiale. Usa uno strumento particolare, tra gli altri: la Legge 30, la morte lenta.
Nei pejori bar di Caracas lo chiamano “la bestia”. Non ammazza, ma avverte comunque le pompe funebri. Le vittime raccontano di non essere mai riuscite a vederlo chiaramente in faccia, alcuni dicono che poi piange, altri che lo ha fatto per il loro bene ed il loro interesse, ma che comunque piange e cerca consolazione, altri ancora raccontano addirittura che durante il delitto vuole che gli si dicano parolacce: vuole essere punito e fermato, ma da solo non ci riesce. Esternalizza compulsivamente perchè vuole essere aiutato.
Nel caso del Copycat, la faccenda si complica: esternalizza e precarizza per cercare l’emulazione, l’attenzione mediatica, la fama. Ha il complesso di inferiorità, vuole brillare della luce altrui, così come altrui brilla del buio drammatico delle vittime.
“Il nostro inviato sotto copertura” appunta sul taccuino che il dream pool brain member team secret task force è al punto di svolta: il serial copycat killer stà per essere braccato, e l’aiuto di tutte le vittime sarà determinante.
“Il nostro inviato sotto copertura” dice uniamoci, dice denunciamo, dice organizziamoci, dice cospiriamo.
E noi, alla luce del sole, lo facciamo.
April 14th, 2007
Da una email inoltrata in redazione da un collega.
Che bello svegliarsi al mattino,aprire le imposte ed essere subito accecati da un bellissimo raggio di sole! Prendo tempo,oggi inizio a lavorare alle 12. Metto sopra il fuoco la moka che in 3 minuti mi riempie la cucina dello stupendo odore di caffè….mi lavo,mi vesto ed esco di casa con un sorriso generoso. Passo in edicola e poi ,con il giornale sotto braccio,passo in banca….e qui la mia giornata prende una svolta!
Un impiegato ,visto che questo mese non sono finito ancora in rosso (almeno per ora!) mi prospetta l’idea di acquistare delle azioni.
Apro il plico e la sudorazione inizia a farsi sempre più alta,le mani mi tremano,il sorriso inizia a distorcersi….avevo sotto mano il “Prospetto Informativo” relativo all’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di azioni ordinarie di Omnia Network S.p.A.
Ultimamente sono baciato dal vento del buonismo (simil veltroniano) che non mi fa diffidare delle persone; ogni tanto cerco anche di tuffarmi nell’ampia piscina del Karma e mi dedico nella scalata del pensiero buddista ma…NO!OGGI NO! OGGI NON CE LA FACCIO PROPRIO! OGGI NESSUNA PIETA!………..rapido come se stessi leggendo un romanzo di Sir Arthur Conan Doyle, ansioso come se stessi guardando una puntata di “Ai confini della realtà” mi precipito a cercare un nome!…sfoglio…sfoglio…sfoglio…mi fermo… è lui…Achille Tranchida,consigliere e amministratore delegato di Omnia Network ( socio di IN.TE.GRA. S.p.A. OKW S.A.; socio accomandante di AGAFA; membro del consiglio direttivo del Consorzio Geting;ex amministratore delegato di IN.TE.GR.A S.p.A.)! La sua attività lavorativa parte dal Credito Italiano,passa dal Gruppo Olivetti e arriva alla fondazione, nel 1995,di Omnia Network. Per ora la strada procede senza difficoltà ma vedo una curva e sappiamo che dietro le curve. BOOM!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ecco qua… “l’amministratore delegato,in relazione al fallimento del 30 giugno 1994 della società Tri.se.a. S.p.A.,è STATO RINVIATO A GIUDIZIO,ex articolo 223,comma 1L.267\42.”
Per cronaca,il processo di primo grado,si è concluso,in data 19 dicembre 2006,con sentenza di assoluzione. Leggo anche una pagina sul conflitto di interessi…ma qua mi fermo( anche perchè non vorrei chiamare in causa qualcuno di più potente e conosciuto!) Mmmmmm…il mio cervello cerca di mettersi in moto,passo al bar,prendo un caffè ristretto, poi doppio, poi corretto (mi devo calmare un po’)
Pensieri:
1. sentenza di primo grado????????????? Oddio, ne arriverà un’altra più avanti? E se non fosse come la prima? Quali saranno le conseguenze per i lavoratori? E chi avrà sulla coscienza la vendita di Wind (con conseguente cessione del ramo d’azienda che ramo non è!) ?
2. ma allora c’e un presunto precedente di fallimento di società! e omnia service è una delle scatoline di Omnia Network…è S.r.L. e ha capitale sociale di 10 mila euro… sigh!!!
Esco dal bar, alzo gli occhi al cielo e vedo una minacciosa nuvola che con assoluta tranquillità e spocchiosità inizia a coprire dei raggi di sole…….guardo l’orologio e vedo che devo correre per cercare di arrivar in orario al lavoro……mi sento osservato dalle persone,come se il mio sorriso si fosse trasformato in una smorfia inguardabile… non penso più al Karma,a Budda e al buonismo…….penso al Titanic nel momento di collisione con l’iceberg,penso al disastro del Vajont, penso al pilota di formula 1 che rimane senza benzina a due giri dalla fine,penso a quando mi fottono l’ultima fetta di torta al cioccolato, ma…ma poi…MA POI SI!!!!!! ECCOLI..ECCOLI I NUOVI PENSIERI!! Penso ai cannoni di Stalingrado contro l’armata nazifascista, penso ai derby vinti rimontando contro i poveri cugini nerazzurri, penso a quando la torta me la compro tutta per me e me la mangio da solo, penso a quando a fine serata riesco al fotofinish ad avere il numero di cellulare di una bella gnocca,penso che “ la vita l’è bela, l’è bela, basta avere l’ombrela, l’ombrela che ti para la testa, sembra un giorno di festa.
Note:
1. come da precedente articolo del corriere su paradisi fiscali di Omnia,notiamo che quest’azienda ha delle controllate con sedi in Lussemburgo (fatevi spiegare poi perchè le tasse le paghiamo solo noi…)
2. sul plico per gli azionisti ci sono alcune pagine sui fattori di rischio. Eccone uno stralcio: “l’attività svolta dal Gruppo è caratterizzata da rapporti contrattuali con durata media di due ani che non garantiscono alcun’esclusiva e non assicurano quantitativi minimi di acquisto e in taluni casi la facoltà di recesso è di solito dietro semplice preavviso,anche da parte dei principali committenti. Eventuali recessi di uno o più contratti potrebbero pertanto incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società del Gruppo.”
April 12th, 2007
Prendiamo in prestito la definizione data da Beppe Grillo per introdurre questo appuntamento:
Centro Culturale Concetto Marchesi & Cooperativa Editrice Aurora e L’ERNESTO
Organizzano
IL LAVORO PRECARIO E’ LA NUOVA SCHIAVITU’
COMBATTIAMOLA
Sabato
14 Aprile 2007
Presso il Centro Culturale Concetto Marchesi
Via Spallanzani, 6
Milano
(MM1 – P.ta Venezia)
I Precari non hanno Diritti, non hanno Futuro, sono Fantasmi che lavorano. Sono ricattabili e ricattati, sempre alla prova, senza alcun riconoscimento per la loro professionalità, retribuiti al secondo, a chiamata, ad ora, ad obiettivo, a vendita, come e peggio del cottimo.
Il fenomeno riguarda ormai ogni settore dell’economia, privata e pubblica. I nostri ospedali, le nostre scuole, i nostri musei, i nostri istituti di ricerca, forniscono i servizi grazie ai lavoratori precari che spesso non sanno per chi o per cosa lavorano. Agenzie interinali, aziende in sub-appalto, cooperative che nulla hanno del principio di mutuo soccorso. Flessibilità o speculazione?
Programma
Ore 14.30 - Film “Cristalli Flessibili”
Ore 15.30 – testimonianze del lavoro e del sindacato nella lotta contro il precariato.
Interverranno
Bruno Casati Assessore al Lavoro, Provincia di Milano, PRC
Sen.Antonio Pizzinato Vice Presidente A.N.P.I. Milano
Riccardo Bellofiore Docente di Economia Politica, Università di Bergamo
Armando Rinaldi Presidente associazione ATDAL
Maria Sciancati Segretario Generale FIOM Milano
Massimo Bonini Funzionario CGIL – Filcams
Giovanni Sozzi Giusvalorista
Ore 19.00 – Aperitivo
Coordinerà
Andrea Di Stefano Direttore rivista “Valori”
April 12th, 2007
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