Archive for January, 2007
Si è svolto oggi alle ore 14.00 l’incontro con il rappresentante della Provincia di Milano, purtroppo l’Assessore al Lavoro e alle Crisi Industriali e Occupazionali, Bruno Casati, non ha potuto essere presente per il protrarsi di una riunione di Giunta, in sua vece è intervenuto il consigliere provinciale Renato Sacristani.
All’incontro erano presenti alcuni funzionari, le RSU di SLC–CGIL, FISTel–CISL, UILCOLM-UIL e una delegazione di lavoratori del Call Center di Sesto San Giovanni.
La riunione si è articolata in due momenti, il primo in cui i rappresentanti sindacali hanno descritto dettagliatamente la nostra situazione, evidenziandone gli aspetti economici, sociali, industriali e rimarcando l’assoluta volontà di bloccare la decisione dell’azienda di esternalizzare il Call Center di Sesto San Giovanni.
In questa fase dell’incontro è stata consegnata al consigliere provinciale tutta la documentazione relativa agli assetti aziendali, inoltre sono stati ribaditi i seguenti punti: la depauperizzazione del profilo industriale di Wind insita in questa operazione; la certezza che questa azione non sia che l’inizio di un progetto di esternalizzazione dei Call Center Wind su scala nazionale; l’intenzione da parte dell’azienda di mascherare la cessione di ramo dietro la scusa della riorganizzazione aziendale quando, invece, il vero motivo è legato solamente ad un risparmio economico potenzialmente a discapito della qualità del servizio e della professionalità dei dipendenti.
Si è denunciato il fatto che mentre Wind intende esternalizzare il call center di Sesto San Giovanni, scaricando 275 dipendenti a tempo indeterminato composto per la maggior parte da donne, in quel di Ivrea intende assumere 100 dipendenti con contratti di collaborazione temporanea.
Il secondo momento ha visto invece l’intervento del consigliere provinciale che ha espresso la convinzione che il nostro non è un caso qualunque, bensì una situazione emblematica di un agire dell’azienda che presto sarà applicato a livello nazionale. In sostanza saremmo una specie di banco di prova e per questo motivo dobbiamo, con la collaborazione e la partecipazione della Provincia, organizzare un tavolo di discussione in cui portare il nostro caso all’attenzione dell’Unità di Crisi del Ministero delle Attività Produttive.
Il consigliere ha suggerito di far valutare quanto prima la questione dal punto di vista legale poiché, secondo la sue esperienza su casistiche analoghe, non vi sono per la nostra sede i presupposti per essere definita un’articolazione funzionalmente autonoma e per rientrare nella fattispecie giuridica della cessione di ramo d’azienda.
Il consigliere ha concluso l’incontro rimarcando la massima disponibilità dell’ente provinciale a seguirci nelle nostre azioni a livello istituzionale.
January 31st, 2007
Pubblichiamo l’Interpellanza che i Consiglieri regionali hanno sottoscrittoinsieme ai tutti i gruppi dell’Unione per la situazione del Call CenterWind.

January 31st, 2007
Anche sabato 27 gennaio i presidi di fronte ai negozi Mondowind di Corso Vercelli, Piazza Cordusio e Corso Buenos Aires hanno suscitato un forte interesse verso la nostra causa da parte della gente e dei clienti. Pubblichiamo qualche foto delle iniziative.
January 31st, 2007

Buongiorno,
con la presente il sottoscritto V. V. (ndr: l’autore si firma ma omettiamo per rispetto della privacy) esprime il proprio disprezzo, rammarico e sconcerto per la vostra decisione di esternalizzare il call center di Sesto San Giovanni. Vista dalla parte di noi clienti, quest’azione rappresenta un innegabile dimunuzione della qualità dei vostri servizi alla clientela, che verranno affidati ad una società esterna. Il sottoscritto, come anche altri clienti a cui questa, ripeto, vergognosa notizia, è arrivata, intende quindi esprimere tutta la contrarietà a tale progetto e, in caso di cessione di tale servizio alla società esterna omnianetwork, in segno di protesta, prenderà in seria considerazione l’idea di chiudere ogni rapporto con voi sia per quanto riguarda la telefonia fissa che la telefonia mobile. Tutto questo in segno di solidarietà e rispetto verso i lavoratori di Sesto San Giovanni. Ritengo coloro che hanno deciso tale esternalizzazione delle persone insensibili, prive di umanità e miranti solo a logiche commerciali che, spero, verranno rese vane dalla protesta di noi clienti. Cordiali saluti. V. V.
January 30th, 2007
Siamo entrati nella fase onirica della nostra tragedia moderna: l’incubo.
Come ci sentiamo? Non ci sentiamo proprio in vena di ballare, oggi.
E’ tutto come sul Titanic: la nostra barchetta affonda (perchè ci hanno tolto il tappo), ma l’orchestra continua a suonare note di allegria.
E altre barchette, ovviamente, perderanno il tappo nel prossimo futuro: questa è nota come la tecnica di affondamento sequenziale: questa balena è in grado di ingoiare un Pinocchio ed un Geppetto alla volta, quindi a questa balena verrà fatto ingoiare un Pinocchio ed un Geppetto alla volta, in modo che possa digerirli con tranquillità.
La belle epoque di via Viola, con viale Edison in piena guerra.
Qualcuno sta anche cercando di ravvivarsi le guance pungendosi le dita con lo spillo.
Wind, dopo aver dichiarato di essere in utile, celebra la conquista del suo milionesimo cliente con una comunicazione interna: settimana scorsa accendiamo i nostri computer e, boom, esplode uno stupendo popup sui nostri schermi, improvviso, lasciandoci con le dentiere in mano. (Fig 1).
(La banda orizzontale è stata aggiunta postuma da noi, per attualizzare il comunicato.)
Ma è un sogno o siamo svegli?
Veramente dobbiamo essere contenti, fare finta di niente, fare finta che tutto stia procedendo per il meglio, per il nostro meglio?
Veramente dobbiamo rispondere :”Bhè, prego, dovere!”?.
Nossignore! Oggi non balleremo. Non suoneremo l’orchestra per te. Non brinderemo con te.
Non affogheremo contenti e soddisfatti.
Noi reagiamo arrabbiati. Composti, ma arrabbiati. E ci metteremo il tappo a questa barchetta, che Dio ci aiuti.
Ps: Se proprio dobbiamo ballare, alzate il volume delle vostre casse, questa è la nostra colonna sonora.
“I don’t feel like dancing” - Scissor Sisters.
E questo il link al video completo:
http://www.soundsblog.it/post/740/scissor-sisters-i-dont-feel-like-dancing-video
Testo e traduzione:
http://www.newsky.it/musica/autori/_scissorsisters/idontfeellikedancin.htm
January 29th, 2007
NO ALL’ESTERNALIZZAZIONE DEL CALL CENTER DI SESTO S.G.!!!
Il coordinamento nazionale delle Rsu Wind e le segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, per contrastare la cessione del call center di Milano Sesto San Giovanni
- primo atto di una possibile riduzione generale dell’occupazione in tutto il gruppo;
- per contrastare la nuova strategia industriale di Wind incentrata esclusivamente sulla creazione di valore per l’Azienda e non sulla crescita e l’innovazione tecnologica;
- per migliorare la qualità dei servizi offerti agli utenti di Wind
hanno indetto, per l’intera giornata del 5 febbraio prossimo, uno sciopero per l’intero gruppo con contemporanea manifestazione nazionale a Roma.
Il Coordinamento Nazionale Rsu e le Segreterie Nazionali si sono riservate di indire, insieme alle strutture territoriali, ulteriori giornate di sciopero a livello nazionale e locale per i mesi di febbraio e marzo.
L’Azienda infatti, dopo aver fatto registrare nel 2006 una crescita economica rilevante, raggiungendo anche il milione di clienti diretti nella telefonia fissa, ha comunicato la cessione del call center di Sesto San Giovanni (Milano) che occupa 275 persone, prevalentemente donne e giovani padri e madri di famiglia.
La contrarietà dei sindacati e dei lavoratori di tutto il gruppo è quindi la più totale, in nome non solo della salvaguardia dei livelli occupazionali in essere ma anche di una difesa della qualità dei servizi offerti agli utenti, che non potrà non risentirne in peggio.
I lavoratori di Lorenteggio vogliono essere solidali con i lavoratori di Sesto!
INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE AL PRESIDIO, ORGANIZZATO PER DOMANI 30.01, FUORI DALL’AZIENDA, PRESSO L’INGRESSO DI VIA LORENTEGGIO, DALLE 11 ALLE 15
E ALLO SCIOPERO INDETTO PER IL 5 FEBBRAIO 2007
I lavoratori non sono un costo, sono una RISORSA!
Per partecipare alla Manifestazione a Roma del 5 febbraio contattare le RSU all’indirizzo rsu_milano@mail.wind.it. Raccoglieremo le adesioni anche domani al presidio. Partenza in pullman da Milano la sera di domenica 4 Febbraio e rientro la sera di lunedì 5 Febbraio. Contributo di 1 euro per persona (spese di assicurazione).
www.noesternalizzazionewind.blogspot.com
RSU WIND Milano rsu_milano@mail.wind.it
January 29th, 2007
Comunicato stampa del 24 gennaio con il quale l’UGL annuncia la piena adesione allo sciopero del 5 febbraio.
“La nostra partecipazione allo sciopero sarà un occasione, sofferta ma necessaria, per manifestare, insieme, il nostro totale dissenso alla esternalizzazione e far sentire, forte, la nostra voce.
La nostra solidarietà è concreta e tangibile. E continuerà anche, e soprattutto, dopo il 5 febbraio, attrraverso mobilitazioni, assemble e presidi in tutte le sedi Wind. .
NON MOLLATE !
Maurizio Antonelli
Coord. Naz. Ugl-Wind”:
Comunicato stampa:
Wind - Fortunato (Ugl): Scioperiamo il 5 febbraio
“L’Ugl Telecomunicazioni aderisce allo sciopero del 5 febbraio contro le esternalizzazioni preannunciate dal Gruppo Wind . Lo ha annunciato il segretario nazionale della categoria Gianni Fortunato”.
“E’ inconcepibile e inaccettabile” – continua – “che un’azienda che denuncia un utile netto di 56 milioni di euro per il 2006 proceda a riduzioni di personale. Ricordiamo che la proprietà egiziana guidata dal magnate Sawiris, in occasione dell’acquisizione dell’azienda da Enel e dunque dal ministero del Tesoro, dovette garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e del management in mani italiane”.
“A distanza di neppure due anni invece questi impegni vengono disattesi .Il Governo e il ministro dell’Economia” – conclude Fortunato – “devono intervenire immediatamente per il rispetto degli impegni e per garantire il futuro dei lavoratori di Milano e di tutti quelli del Gruppo”.
Roma 24 gennaio 2007 La Segreteria Nazionale
January 27th, 2007
“Con la presente esprimiamo a tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell Call Center di Wind di Sesto San giovanni, la nostra piena solidarieta’ ed il nostro sostegno.
Sentiamo anche nostro questo momento di lotta contro un’ esternalizzazione profondamente ingiusta, in quanto non motivata da una crisi aziendale, e percio’ ancora piu’ ingenerosa verso chi ha contribuito negli anni alla crescita aziendale.
Per queste ragioni, oltre all’impegno di tenere costantemente informati i lavoratori del Call center Vodafone di Pisa su quanto accade, una nostra delegazione partecipera alla manifestazione del prossimo 5 febbraio.
Fraterni saluti
RSU PISA Vodafone”.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le rappresentanze sindacali che ci stanno scrivendo e le invitiamo ad inviarci conferme riguardo la partecipazione allo sciopero del 5 febbraio a Roma. Un grazie particolare alle Rsu Pisa di Vodafone per il loro sostegno e presenza.
January 27th, 2007
Pubblichiamo il punto del programma dell’Unione in merito alle cessioni di ramo d’azienda… per il bene dell’Italia…
Dal programma di Governo 2006-2011 pagina162:
“La regolamentazione del lavoro interinale dovrà esser rivista, anche considerando la impostazione legislativa definita dal precedente governo di centrosinistra. Inoltre, ci impegniamo a rivedere la normativa in merito agli appalti di opere e di servizi e alla cessione del ramo d’azienda, spesso utilizzata in modo fittizio per aggirare le tutele dei lavoratori attraverso il meccanismo delle esternalizzazioni: la disciplina va ricondotta alla sua corretta dimensione, giustificata esclusivamente da oggettivi requisiti funzionali e organizzativi. In ogni caso, va riconosciuta una piena responsabilità dell’impresa appaltante nei confronti dei lavoratori delle imprese appaltatrici. Inoltre, riteniamo che le attività della pubblica amministrazione che garantiscono i diritti tutelati costituzionalmente ed i relativi servizi debbano essere parte integrante dell’intervento pubblico e non siano esternalizzabili.”
January 26th, 2007
Pubblichiamo l’interrogazione a risposta immediata presentata in Commissione Lavoro Pubblico e Privato dall’On. Gianni Pagliarini (Pres. Commissione Lavoro Camera dei Deputati):
Al Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale
Premesso che:
l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, ha acquistato dalla principale impresa di fornitura energetica pubblica italiana, ENEL, la quota residua del 26% nella Weather investment, che controlla al 100% Wind Telecomunicazioni SPA e ha recentemente esposto le linee-guida sul futuro dell’azienda riguardanti le risorse da reperire dal collocamento in Borsa, le strategie sulla telefonia mobile e fissa, la necessità di regole e il ruolo dell’Authority;
attraverso la “rete” transitano servizi di comunicazione nevralgici inerenti sia alla pubblica sicurezza sia ai sistemi di telecontrollo della trasmissione elettrica;
in seguito all’incontro di giugno 2006 con l’Amministratore Delegato di Wind Telecomunicazioni SPA, le Organizzazioni Sindacali hanno dapprima espresso la necessità di definire e confermare i “perimetri” operativi finora garantiti a Network e a IT (Information Technology), la stabilità dell’area Customer ed una maggior certezza complessiva e negli assetti territoriali, e poi auspicato sessioni di confronto tra le parti sul rispetto dei diritti sindacali;
l’azienda Wind ha presentato il 12 gennaio 2007 il piano industriale alle organizzazioni sindacali. L’Azienda nei primi 9 mesi del 2006 ha dichiarato il premio utile positivo pari a 56 milioni di Euro, con un ARPU (ricavo medio per utente) mantenuto stabile a 19 Euro e con un EBITDA (multiplo per valutare la convenienza relativa di un investimento) in forte crescita per il 2007 e ha comunicato un piano di investimenti pari a 800/900 milioni di Euro legati a GSM-UMTS-HDSPA in 32 città, lo sviluppo dell’IPTV e interesse per WI-MAX;
pur trattandosi di un’azienda in crescita negli Asset Customer-Operation-Rete e IT la stessa azienda ha rilevato la necessità di un diverso modello organizzativo nell’ambito di Customer-Operation che prevede la riduzione da 5 a 4 Call Center e la conseguente terziarizzazione del Call Center di Sesto San Giovanni costituito da 275 lavoratori;
questa decisione è frutto dell’obiettivo dell’Azienda di ottenere maggiore focalizzazione e governance del costumer care. L’Azienda ha deciso di riorientare il modello di servizio interno per la clientela corporate, concentrandosi sulla fascia alta, lasciando la clientela medio-bassa ad un partner esterno più specializzato e che può garantire le necessarie economie di scala. Il Call center di Sesto San Giovanni, essendo prevalentemente centrato sulla clientela corporate medio-bassa, rientra pertanto in questo processo di riorganizzazione;
il Call Center di Sesto San Giovanni, fin dal 1999, ha contribuito alla crescita dell’Azienda dalla fase di start up al consolidamento e al raggiungimento dei grandi risultati presentati il 12 gennaio 2007 dai vertici dell’Azienda stessa. Le lavoratrici e i lavoratori si sono sempre distinti per la loro alta professionalità, per la capacità di gestire tutti i clienti: sia le grandi e medie aziende, sia le pubbliche amministrazioni, sia i singoli utenti privati. Il Call Center di Sesto San Giovanni è l’unico in Wind dove la maggior parte del personale (i 2/3 sono giovani donne) è impiegato con un contratto a tempo indeterminato.
Per Sapere:
se il governo intenda attivarsi nei confronti di Wind Telecomunicazioni SPA per ottenere un tavolo di confronto utile a conoscere i dettagli sui patti di vendita, al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali, considerati i progetti di esternalizzazione prospettati dalla stessa azienda, nonché per verificare la fattibilità di ricollocare i dipendenti Wind di Sesto San Giovanni all’interno dell’Azienda stessa.
On. Gianni Pagliarini
Roma, 23 gennaio 2007
January 26th, 2007
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